Cessione del quinto sulla pensione di reversibilità: come si ottiene?

La cessione del quinto sulla pensione di reversibilità è una soluzione di prestito molto interessante e semplice da richiedere. Grazie a questa soluzione hai un finanziamento con l’impegno di rimborsare il capitale che si è ricevuto, ma anche gli interessi relativi.

Il rimborso avviene per mezzo di trattenute che vengono effettuate ogni mese. La cessione del quinto pensione di reversibilità può coinvolgere anche altri trattamenti che siano riconosciuti dall’Inps. Lo stesso discorso vale per chi ha un reddito personale da stipendio.

I requisiti da rispettare per ottenere la cessione del quinto

Per una cessione del quinto o un mutuo con pensione di reversibilità è necessario essere in possesso di un reddito più elevato rispetto a quello della soglia della pensione minima. 

È previsto anche un doppio limite di età. Al momento della richiesta non è possibile superare 85 anni, una volta che il finanziamento sarà terminato non è possibile passare i 90 anni. È obbligatorio stipulare una polizza assicurativa sulla vita, pagando la rata definita dalla banca.

La rata della cessione del quinto sulla pensione di reversibilità

Tutte le spese sono incluse nella rata che comprende la quota di rimborso del capitale, la polizza assicurativa, gli interessi e le spese necessarie per la gestione del prestito.

Il fatto che sia l’Inps a trattenere la rata mensile è sinonimo di comodità per il cliente, il quale non deve preoccuparsi di pagare di volta in volta la somma dovuta. È obbligatoria la sottoscrizione di una polizza assicurativa sulla vita, che funge da garanzia per la banca che concede il finanziamento e per il cliente che ottiene il prestito e, quindi, i soldi.

Quanti soldi ottenere con la cessione della pensione

Per quel che riguarda l’ammontare del denaro che si può ottenere con il finanziamento, sono due le variabili più importanti che entrano in gioco: una è rappresentata dal reddito.

L’altra è costituita dall’età di chi inoltra la richiesta. La somma da rimborsare non può essere maggiore di un quinto del reddito netto mensile, quindi il capitale che può essere ottenuto in prestito sarà tanto più elevato quanto più alto è il reddito che si percepisce. 

Un altro aspetto che non può essere sottovalutato è quello relativo all’età: più si è giovani e più sicuro viene ritenuto il rimborso, che di conseguenza costa di meno.

Esempio di cessione del quinto sulla pensione di reversibilità

Ipotizziamo il caso di un individuo pensionato in Italia che ha 300 euro come pensione di reversibilità dopo la morte del proprio coniuge e 700 euro come pensione di anzianità. 

È possibile sommare le due pensioni, tenendo presente che la rata non potrà essere superiore a 200 euro al mese (200 euro è un quinto di 1.000 euro, la cifra che deriva dalla somma di 300 e 700 euro). Si può finanziare la pensione di reversibilità, 

Ma a condizione che il trattamento pensionistico in questione non sia cointestato, come avviene con pensione che viene riconosciuta sia al coniuge che a un figlio (o più di uno).

Che cosa si può fare se si è cattivi pagatori

Anche nel caso in cui si sia ritenuti dei cattivi pagatori, il prestito tramite la cessione del quinto della pensione di reversibilità può comunque essere richiesto e ottenuto; e lo stesso dicasi nell’ipotesi in cui nel passato vi siano stati dei protesti o dei pignoramenti.

La cessione del quinto è collegata alla fonte che l’Inps trattiene le rate mensili, prima ancora che la pensione netta venga accreditata dall’ente di previdenza. Ecco perché perfino coloro che vengono reputati a rischio dalle banche hanno la possibilità di ottenere il credito.

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