Quanto tempo si rimane segnalati al CRIF e come cancellarsi

Chi è stato segnalato al CRIF vuole legittimamente sapere per quanto tempo dura questa situazione. Ebbene, in base a ciò che è stato indicato dal garante della privacy, per la conservazione dei dati del contribuente nella banca dati della Centrale dei Rischi sono previste delle tempistiche ben precise. Trascorso tale periodo, i dati devono essere cancellati e il soggetto interessato non fa più parte della lista dei cattivi pagatori.

Insomma, per coloro che vogliono sapere la cancellazione CRIF dopo quanto tempo avviene sarà un sollievo scoprire che non si rimane segnalati a vita. Tuttavia i tempi variano in base al tipo di inadempimento che è stato compiuto dal contribuente e, in particolare, dalla sua gravità.

Le tempistiche

Secondo la nuova legge cancellazione CRIF 2021, per chi ha mancato di rimborsare un debito la segnalazione al CRIF permane per non più di cinque anni a partire dal momento in cui il contratto è scaduto. Per i ritardi nei pagamenti di non più di due mesi o per non più di due rate, il tempo di durata della segnalazione è pari a un anno a partire da quando la quota pregressa è stata saldata. Si sale a due anni, invece, per i ritardi di più di due rate o di più di due mesi.

Per un prestito non pagato cancellazione CRIF avviene dopo cinque anni da quando il contratto è scaduto, ma si tratta di un termine suscettibile di aumento in presenza di versamenti in sospeso. In particolare, dopo che è stato richiesto un finanziamento, i dati rimangono registrati per i 180 giorni seguenti, o solo per 90 giorni se il finanziamento non si concretizza, per esempio perché il richiedente vi rinuncia o perché la banca non accetta di concedere il prestito.

Che cosa bisogna fare per farsi cancellare

Dopo aver scoperto la segnalazione CRIF quanto dura, è bene sapere che ci si può rivolgere alla Centrale Rischi, per sapere qual è la propria posizione finanziaria: per farlo è sufficiente presentare un modulo ad hoc. In generale, le segnalazioni in banca dati possono essere di due tipologie: una è quella relativa ai mancati pagamenti e l’altra riguarda i pagamenti in ritardo.

Per la cancellazione CRIF dopo saldo e stralcio o per qualsiasi altro tipo di cancellazione in realtà non si deve fare niente, dal momento che l’annullamento viene effettuato in automatico sulla base dei termini predefiniti. Questo vuol dire che non c’è alcun iter specifico da attivare, non ci sono liberatorie da firmare e non c’è bisogno di rivolgersi alla banca o alla finanziaria.

Quali sono i limiti di tempo

Cercare di capire per l’oscuramento CRIF come fare, dunque, non serve a nulla: sono i sistemi creditizi che se ne occupano in automatico. I dati sono conservati per tre mesi quando uno stato pratica viene aggiornato come rifiuto o come rinuncia, mentre i mesi diventano sei se lo stato è di richiesta.

I dati vengono cancellati dopo 3 anni una volta che il finanziamento è stato estinto o, anche per i prestiti che non sono stati estinti, a 36 mesi di distanza dalla data in cui il contratto è scaduto. Chi pensa di ritrovare il proprio nome segnalato alla Centrale Rischi dopo 10 anni non ha nulla da temere.

Come fare per conoscere il proprio stato finanziario

Per conoscere la banca dati presso la quale è segnalato il proprio nome, è necessario fare riferimento alla policy privacy che è stata firmata nel momento in cui il contratto di finanziamento è stato sottoscritto: è lì, infatti, che tali informazioni sono reperibili.

Nel caso in cui, però, non si sia in grado di accedere a questi dati si può sempre contattare la banca o la finanziaria da cui il prestito è stato erogato. Un modulo ad hoc permette di richiedere tutte le informazioni necessarie sul numero di ritardi che sono stati segnalati in banca.

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