Cosa sono i libretti di risparmio al portatore?

I libretti di risparmio al portatore sono dei titoli di credito al portatore e rientrano nella disciplina generale a cui fanno riferimento gli articoli 2003 e seguenti del Codice Civile. 

Sono titoli di credito, nei libretti di risparmio al portatore il diritto è incorporato nel documento. Il trasferimento del titolo al portatore viene effettuato attraverso la consegna del titolo. 

Chi possiede il titolo al portatore può esercitare il diritto a cui si fa riferimento in funzione della presentazione del titolo. In altri termini basta che il possessore presenti il libretto per poter usufruire della prestazione. Ciò è necessario dal momento che la banca, cioè il debitore, adempie unicamente dopo che il libretto è stato esibito.

Come funziona il trasferimento del titolo

Una volta individuata per il libretto al portatore definizione, occorre tener presente ciò che sancisce l’articolo 1992 del Codice Civile, il quale libera la banca – vale a dire il debitore – che adempie alla prestazione verso il possessore senza colpa grave o dolo.

Questo anche quando il possessore stesso non sia il reale titolare del diritto. Nel caso in cui il libretto di deposito sia pagabile al portatore, e il possessore non è il depositante, la banca che adempie nei suoi confronti la prestazione senza colpa grave o dolo è liberata. 

Una disposizione identica è in vigore se il libretto di deposito pagabile al portatore è contrassegnato in modo differente o intestato al nome di una specifica persona.

Cos’è il deposito a risparmio, definizione

Un deposito a risparmio con saldo zero non esiste, e viene estinto nel momento in cui gli aventi diritto prelevano gli importi depositati e gli importi che su di essi sono maturati. 

Non c’è obbligo, da parte della banca debitrice, di indagare la legittimità del possessore, se non per specifiche disposizioni di legge. Per esempio in tema di ammortamento.

L’estinzione del libretto di risparmio nominativo

Una delle più importanti differenze tra un libretto di risparmio al portatore e un libretto di risparmio nominativo sta nel fatto che il primo è soggetto alla circolazione, attraverso la consegna a un terzo; una funzione che non è prevista, invece, nel secondo caso.

Tale possibilità è garantita unicamente per mezzo della sostituzione del nome dell’intestatario di un libretto, nel rispetto delle norme che disciplinano la cessione del credito, e in particolare gli articoli 1260 e seguenti del Codice Civile. Il libretto al portatore non estinto contiene ancora degli importi depositati e i relativi interessi maturati.

L’intestazione del libretto di risparmio

Si può intestare il libretto al portatore con nome a una o più persone giuridiche o a una o più persone fisiche. Questo vuol dire che è consentita l’intestazione a più persone, e in tal caso ognuna di esse ha la possibilità di effettuare delle operazioni in autonomia, se esiste una richiesta esplicita in tal senso da parte degli intestatari, oltre che in maniera congiunta.

Qualora le operazioni siano compiute separatamente si ha a che fare con un deposito a firma disgiunta; altrimenti si parla di un deposito a firma congiunta. Per modificare questa facoltà è necessario rivolgersi alla banca con l’approvazione di tutti i cointestatari.

L’intestazione del deposito riguarda più persone? Senza accordi le notifiche della banca possono essere inviate a un solo cointestatario. Ma risultano operative anche per gli altri.

Che cosa succede se si perde il libretto di risparmio

Se il libretto di risparmio viene distrutto, sottratto o smarrito si presenta una denuncia presso la filiale della banca per seguire le procedure di ammortamento indicate dalla legge.

Una volta che tali procedure sono esaurite, su richiesta la banca può emettere un nuovo libretto e consegnarlo al richiedente. Su un libretto a risparmio nominativo, e in particolare sul suo credito annotato, è possibile costituire un diritto di usufrutto. 

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